Bergamo

La città di Bergamo detta anche “Città dei Mille” è divisa in due parti distinte, la Città Alta, con un centro storico cinto da mura e la Città Bassa, anch’essa di origine antica ma resa in parte più moderna da interventi recenti di urbanizzazione.

La città di Bergamo è divisa in due parti distinte, la Città Alta, con un centro storico cinto da mura, che, come si può intuire dal nome, è la parte in altitudine più elevata, e la Città Bassa, la quale, nonostante sia anch’essa di origine antica e conservi i suoi borghi storici, è stata resa in parte più moderna da interventi recenti di urbanizzazione.

Bergamo è anche soprannominata “Città dei Mille” per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi (circa 180)[7] che prese parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi contro l’esercito borbonico nel Regno delle Due Sicilie durante il Risorgimento.

Di seguito alcune tra i principali luoghi di interesse storico / culturale:

Porta San Giacomo
Costruita nel ‘500, è una delle 4 porte che davano accesso alla città alta, sulla strada per Milano. Riporta lo stemma del Leone di San Marco. Nel 1939 furono eliminati dei vani e aperti i due fornici laterali. La facciata – sovrastata da due pinnacoli – si caratterizza per due belle semicolonne toscane, con modanature.

Accademia Carrara
Per qualità e articolazione culturale il Museo si colloca oggi fra i più significativi musei di arte antica in Italia. Possiede attualmente milleottocento dipinti, testimonianze dei secoli compresi tra il XV e il XIX di artisti quali Pisanello, Botticelli, Giovanni Bellini, Mantegna, Raffaello, Moroni, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto e Piccio. Si deve all’illuminato conte Giacomo Carrara, mecenate, collezionista e profondo conoscitore delle belle arti, alla fine del Settecento l’origine della Pinacoteca e della scuola di pittura.

Teatro Donizetti
Nato nel 1786 dall’impresario Bortolo Riccardi, su di un’area dove anticamente sorgeva la Fiera di Sant’Alessandro e dove si tenevano in baracche di legno, piccoli spettacoli teatrali, l’edifico rappresenta oggi per la città un punto di riferimento per ospitare manifestazioni prestigiose quali ad esempio Bergamo Jazz, Il Festival pianistico internazionale Arturo Benedetti Michelangeli e il Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti. E’ intitolato al grande compositore bergamasco Gaetano Donizetti dal 1897, in occasione del centenario della nascita.

Basilica di Santa Maria Maggiore
Edificata nella seconda metà del XII secolo per ottemperare ad un voto fatto alla Madonna , la Basilica rappresenta per la città il patrimonio artistico e storico più importante. L’esterno conserva linee architettoniche romanico-lombarde originarie mentre l’interno è decorato con un fastoso stile barocco (1550 e 1600). Di spicco il coro con stupefacenti tarsie eseguite tra il 1522 e il 1555 su disegno di Lorenzo Lotto e il confessionale di Andrea Fantoni.

Cappella Colleoni
Opera rinascimentale di eccelsa fattura di Giovanni Antonio Amadeo, fu fatta costruire da Bartolomeo Colleoni con l’abbattimento della sagrestia di Santa Maria Maggiore, quale mausoleo proprio e per l’amatissima figlia Medea, tra il 1470 e il 1476 con alcune opere aggiunte successivamente. Il movimento dei volumi e la loro tensione verso l’alto alleggeriscono la costruzione mentre l’insieme delle sculture della facciata, la rendono un allegoria del cursus honorum del condottiero che l’aveva voluta.

Fontana Contarini
Posta nella centralissima Piazza Vecchia la fontana è composta da una vasca principale con base ottagonale, da statue ornamentali disposte in modo simmetrico delle quali due di piccole sfingi con vasche che raccolgono acqua e da leoni che rappresentava la Serenissima.

Piazza Vecchia
Piazza Vecchia è il simbolo della città. Formatasi già nel ’300, raggiunge la sua forma attuale durante la dominazione veneta. Sul lato meridionale della piazza domina il Palazzo della Ragione, simbolo dell’età comunale; sulla destra svetta la torre civica (XII-XV), altrimenti nota come “il Campanone”, e si colloca l’antica Domus Suardorum (XIV-XV), oggi sede dell’Università di Bergamo. Il lato settentrionale della piazza è chiuso da un palazzo seicentesco con facciata in marmo bianco.

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